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Roma | 2010 / Centrale del Tennis /

client: FIT

ITA

Il progetto del nuovo Stadio del Tennis nell’area del Foro Italico riguarda la ristrutturazione del principale impianto dedicato allo svolgimento dei campionati internazionali di tennis d’Italia. La proposta progettuale mira ad armonizzare i molteplici vincoli presenti nell’area di intervento, legati sia al contesto urbanistico storicizzato che alle ridotte dimensioni trasversali del lotto, tangente ad ovest con viale dei Gladiatori e ad est con viale delle Olimpiadi. La posizione dello stadio centrale, incuneato tra lo stadio intitolato a Nicola Pietrangeli a nord e la celeberrima Casa delle Armi a sud, rappresenta l’impianto di “testata sud” del sistema urbano pensato dall’ Arch. Del Debbio nel 1929. Il tema dell’ingresso sud all’area del Foro sia stato oggetto di successive revisioni, rispetto alla proposta originale, ad opera di Luigi Moretti che nel 1936 individuava lo scorcio di viale delle Olimpiadi come asse d’ingresso primario incorniciato dalla dicotomia volumetrica e materica della casa della scherma e dell’ostello della gioventù con approvazione dello stesso Del Debbio. La proposta progettuale non poteva non entrare in dialogo diretto dal punto di vista volumetrico con tali edifici, caratterizzati peraltro da un’altezza relativamente modesta se rapportata alla scala dello stadio, dovendo garantire non meno di 10.000 posti e non potendo sviluppare planimetricamente le tribune longitudinali data la prossimità dei due grandi viali.

ENG

The new tennis stadium project in the area of the Foro Italico concerns the restructuring of the main plant, dedicated to Italy’s International tournaments. The planning proposal aims to harmonize the multiple constraints on the intervention area, due to both the historical urban context and the reduced transversal dimensions of the portion, touching viale dei Gladiatori on the west and viale delle Olimpiadi on the east. The position of the central stadium, set between the stadium in the name of Nicola Pietrangeli to the north and the famous Casa delle Armi to the south, represents the “southern head” of the urban system thought by by architect Del Debbio in1929. The Foro south entrance theme was subject to various revisions, with respect to the original proposal, on a work of Luigi Moretti who,, in 1936, indicated viale delle Olimpiadi as primary entrance axis framed by the volumetric and material dichotomy of the Sword House and the youth hostel with the approval of the same Del Debbio. The planning proposal couldn’t ignore the volumetric plan of such buildings, characterized by a relatively modest height, when compared to the scale of the stadium, and with the need of guaranteeing no less than 10.000 places and not being able to planimetricamente develop longitudinal stands, given the proximity of the two roads.

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